Gli aerei stanno al cielo, come le navi al mare come il sole all'orizzonte la sera, come vero che non voglio tornare a una stanza vuota e tranquilla dove aspetto un amore lontano e mi pettino i pensieri col bicchiere nella mano
Chi di voi l'ha vista partire, dica pure che stracciona era quanto vento aveva nei capelli, se rideva o se piangeva la mattina che prese il treno, era seduta accanto al finestrino vide passare l'Italia ai suoi piedi, giocando a carte col suo destino
Ora i tempi si sa che cambiano, passano e tornano tristezza e amore da qualche parte c'è una stanza più calda sicuramente esiste un uomo migliore io nel frattempo ho scritto altre canzoni, di lei parlano raramente ma non vero che io l'abbia perduta, dimenticata come dice la gente.
Compositor: Francesco de Gregori (SIAE)Editores: Serraglio Ediz Musicali S R L (SIAE), Sm Publishing Srl (SIAE), Universal Music Publishing Ricordi Srl (SIAE)ECAD verificado obra #25359014 em 11/Abr/2024 com dados da UBEM